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PRIMAVERA 4: ANCONA-MONTEROSI 2-0

ANCONA: Pierandrei; Rosolani, Antoniazzi (41’st Galeotti), Paglialunga, Bruzzechesse, Marchegiani, Bambozzi (41’st Girolimini), Mazzoni (13’st Wade Papa), Pangrazi (30’st Amico), Useini, Bugari. A disposizione: Braghetti, Perri, Grassi, Paoltroni, Ogiesoba. All. Tumiatti

MONTEROSI TUSCIA: Coronas; Sabbatini, Bello, Cordova, Glenowski, Neri (30’st Capriotti), Ceccarelli (1’st Bertucci), D’Antonio, Madueke (13’st Lattanzi), Benedetti (30’st Pepaj)), Casali (30’st Molinari). A disposizione: Ceccarelli, Orlandi, Principessa, Bonomo, Vita, Corallini. All. Rendina

RETI: 59′ Bugari (A), 66′ Pangrazi (A)

NOTE: Ammoniti Pangrazi (A), Bambozzi (A), Glenowski (M)

ANCONA – Bella, cinica, spietata. Con queste caratteristiche, la Primavera dell’Ancona vola in finale. Al Dorico, forti dello 0-1 dell’andata, i biancorossi di mister Tumiatti liquidano il Monterosi nel secondo tempo sotto i colpi di Bugari e di Pangrazi che aveva deciso il match di una settimana fa a Roma. Le reti sono pervenute nel momento di maggior pressione degli avversari, arrivati ad Ancona con un solo risultato a disposizione. Davanti una buona cornice di pubblico, nei primi quarantacinque minuti, Bruzzechesse e compagni rischiano poco o nulla. Merito di una difesa arcigna, dove i marcatori si contraddistinguono, ma anche di Paglialunga. Il mediano, schierato davanti alla retroguardia, garantisce protezione ed è bravo a far ripartire l’offensiva con fluidità e velocità. In questo modo, Mazzoni e Bambozzi, possono sfruttare fantasia e imprevedibilità. L’occasione più netta per aprire i giochi, capita sui piedi di Pangrazi: il centravanti, con astuzia, si infila nel binario centrale, raccoglie un filtrante preciso di Marchegiani e calcia in porta. La palla, a portiere battuto, scheggia il palo tra la disperazione dei presenti. Nella ripresa, il Monterosi carica a testa bassa e per i primi dieci minuti mette alle corde l’Ancona. A sfiorare il gol è il neo entrato Bertucci che con una rasoiata dal limite dell’area impegna severamente Pierandrei che con una prodezza devia in corner, era il decimo. Tre minuti dopo Tumiatti inserisce in campo Wade Papa al posto dello stanco Mazzoni, mossa determinante. Succede infatti che da un lancio di Bambozzi, Wade Papa esegue un “blocco” in mezzo all’area. Questo movimento facilita il taglio di Bugari che si inserisce, converge verso il centro dell’area e fulmina il portiere laziale. Trascorrono sette minuti e Pangrazi si mette in proprio: venti metri di corsa, si trascina dietro mezzo Monterosi e centra il bersaglio facendo esplodere la Nord del Dorico. Nonostante lo svantaggio gli avversari si riversano in avanti e Glenowski colpisce il montante. Al triplice fischio, è festa: l’Ancona è in finale. Domenica prossima (calcio di inizio ore 11), arriva il Catania.

Il commento di mister Tumiatti: “Complimenti alla squadra. E’ un risultato che premia il lavoro di un anno, però bisogna pensare che quello che è stato fatto nell’ambiente calcio questo successo non bisogna festeggiarlo troppo. Deve essere da sprone per quello che dobbiamo ancora fare. Quindi, visto che abbiamo piena fiducia nella loro maturità che hanno dimostrato di avere cammin facendo, siamo positivamente orientati verso le ultime due partite che ci mancano per finire la stagione. Però, comunque vada, bisogna dare un grosso abbraccio a questi ragazzi”.